Ciao miei cari lettori, scusate la mia "lunga" assenza ma ultimamente ho avuto una specie di "blocco creativo" , causato da tante cose che non sto qui a spiegarvi perché vi annoierei troppo.
Però vi devo dire che questa non è la fine di questo capitolo, questo è un pochino più lungo degli altri.
Questo è venuto così .. portate pazienza!
Spero mi perdonerete e che apprezzerete anche questa parte.
Era loro grato
per tutto ciò che aveva ricevuto, il pensiero di deluderli lo faceva
stare male, ma era un giovane adulto ed era giusto che scegliesse
cosa fosse meglio per lui.
Si strinse a se
in quel pomeriggio di primavera, il tramonto aveva appena fatto la
sua apparizione quando ad Amato parve di sentire un rumore trascinato
dal vento. All’inizio non ci fece caso, pensò fosse semplicemente
un rumore della strada, causato da qualche oggetto rotolante, ma poi
il rumore si fece più insistente e più distinto, appariva alle sue
orecchie come un pianto.. un lamento, cominciò a cercarlo in modo
cauto,trovandosi nel retro del suo negozio.
Accasciato davanti ad un vecchio cancelletto grigio ed arrugginito, vide una lunga chioma Castana e liscia, insanguinata in parte, Amato si
avvicinò senza pensare se fosse un rischio o meno e istintivamente
lo raccolse sulle braccia e lo portò dentro al negozio il più in
fretta possibile. Durante quei pochi passi Amato si sorprese per a
leggerezza del ragazzo,si aspettava di sentire molto più peso anche
se sentiva qualcosa pungolargli la costola. All’avvicinamento con
il ragazzo senti una forte empatia, come se riuscisse a capire come
si sentiva esattamente in quel momento. Lo appoggiò momentaneamente
per terra sentendosi stanco mentalmente e scosso adoperandosi per
creare un giaciglio quanto meno confortevole.
Uscì per
comperare delle bende e quant’altro servisse per medicare lo
sconosciuto, turbato ancora per l'incontro particolare.
“Avrei bisogno
di alcune garze” disse in modo confuso e frettoloso alla farmacista.
“Ha qualcosa
anche per disinfettare?” attese impazientemente guardando spesso
dalla vetrata per essere sicuro che nessuno entrasse a curiosare.
L'ultima cosa che gli serviva era di creare scompiglio già il primo
giorno che era rientrato nel suo paese Natale. Appoggiò le due
monete che luccicarono piroettando sul bancone e uscì di fretta.
Rientrò con
tutto il necessario e cominciò a curare la ferita del povero
ragazzo.
Notò che la
ferita non era troppo profonda e poteva cavarsela da solo senza
l'aiuto di un medico disse dentro di se mentre cercava di togliere il
sangue dal torace.
Non si fece
troppe domande, non era il momento.
“Non sembra una
ferita grave,ma è meglio che si fermi qui almeno fino a che la
situazione non migliora” disse Amato
“Grazie ma non
vorrei disturbarla”.
“No.. lei ha
bisogno di cure e di riposo”.
L’infortunato
lo osservò mentre cercava di pulire e sistemare quello
spazio,sentiva un forte odore di mirra, era un segno inequivocabile
di che cosa fosse quell’uomo.
Si sentì al
sicuro, sentì di potersi fidare e di poter continuare la sua
missione.
Amato aveva
voglia di chiedere delle cose su quell’uomo dai lineamenti
particolari, non sembrava di quelle parti, i suoi lunghi capelli
castani erano forti e segnati da striature rosse che si confondevano
con il sangue che ormai si era seccato nelle punte e aveva dei
connotati particolari che non aveva mai visto prima in vita sua. Una
parte di se si sentiva inquieta dal fatto di non sapere chi avesse
ospitato nel suo futuro negozio, ma l’altra parte gli diceva di
potersi fidare. Era combattuto da ciò che sentiva dentro di se, ma
decise lo stesso di dormire li. Si creò uno spazio e si coricò.
“Buona notte …”
fece una pausa, non si erano ancora presentati in tutto il
pomeriggio.
“Aidan..”
disse il ragazzo.
“Bene signor
Aidan.. le auguro di dormire bene, se avesse bisogno mi chiami pure”.
“Io mi chiamo
Amato” disse il giovane che si era appena sdraiato
Durante la notte
la creatura non riuscì a dormire,troppi pensieri, era scosso
dall'esperienza avuta durante la giornata.Rivisse la sua
corsa tra i boschi mentre era rincorso dalle ombre nevose e si
lasciava tirare dallo scrigno. Erano due ombre alle sue calcagna, il
bosco sembrava avere mille artigli pronti ad abbrancarlo per darlo in
pasto ai suoi inseguitori. Mentre correva più forte che poteva
alberi e foglie si aprirono alla sua vista ad una velocità
fortissima.Era come se fosse avvolto da un'onda di mille tonalità di verde e ci stava andando incontro a folle velocità. La sua agilità dava un forte vantaggio ad Aidan avendo ereditato molti poteri e capacità da suo padre che era uno dei primi elfi che aveva abitato la Collina magica.
lo
scrigno lo stava guidando dove nemmeno lui aveva idea.
Le ombre si
spostavano più lentamente perché grossi ma dotati di una fisicità
particolare composta dall'ottanta per cento da neve e il resto di
catrame che perdevano ogni volta che si muovevano.
Erano
lente e non vedevano bene ma a loro vantaggio avevano un radar
molto speciale e potente per fiutare le creature buone, ciò che non
erano mai stati e che odiavano, perciò anche se erano limitate e
lontane dall'obiettivo riuscivano a sapere sempre dov'era.
Nella corsa si
lanciò a lato del sentiero semi tracciato,tuffandosi cadde sopra ad
un tronco ferendolo al torace. Si erano introdotti dei pezzi di
legno che aveva sicuramente peggiorato la ferita.
Respirando a
fatica riprese la sua folle corsa trainato dallo scrigno, depistando
le ombre fino ad arrivare a Cima Innevata.
Le ombre di
solito non si inoltravano mai fino al cuore del paese a meno che non
fosse sera inoltrata o che ci fosse abbastanza oscurità per rendersi
meno visibili possibile.
Aidan lo sapeva
ma soprattutto lo scrigno, era di sicuro che fosse il posto giusto
dove condurre il mezzo elfo.
A presto..Sibilla
il blocco creativo non ti ha certo rovinato la puntata, bella e interessante, qualche errore qua e là , ma solo sviste.
RispondiEliminaVai tranquilla non farti condizionare da nulla e scrivi, scrivi....
a presto
Ciao Adriana! Grazie! forse ho ritrovato lo spirito con cui avevo iniziato questo blog,perciò piano piano continuerò i miei racconti grazie al tuo affetto e a quello degli altri lettori!
EliminaGrazie mille delle tue bellissime parole!
A presto..Sibilla
Ciao Sibilla, come sai io aspetto sempre la fine. Leggere sullo schermo mi affatica gli occhi. Quindi rinvio le lodi al momento in cui potrò recuperare su stampa l'intero racconto. A proposito, la risposta che ti avevo dato per eliminare la parola di controllo non era valida. Avevi ragione tu e bisogna tornare alla vecchia impostazione. Lo ho rilevato da Lu (http://lufantasygioie.blogspot.com). Un amichevole abbraccio.
RispondiEliminaCiao Elio! Grazie per essere passato, scusa se ho scelto un carattere difficile da leggere per te.. ma mi piace questo tipo di grafia, secondo me ci sta bene. Scusami ancora..
EliminaMi è venuto in mente un po' tardi di questa probabile soluzione. Purtroppo a non tutti viene in mente subito.
L'importante è eliminarle!Grazie ancora per essere passato! Un abbraccio forte!
A presto...Sibilla
molto bello! Bravissima, ma quale blocco creativo, non si è visto nulla, brava cm sempre!
RispondiEliminaCiao Lady ghost! Grazie mille! mi fa tanto piacre che la pensi così! Grazie ancora!
RispondiEliminaA presto..Sibilla
Cara Sibilla,
RispondiEliminache bello, siamo proprio simili io e te: entrambe abbiamo aperto il blog perchè sentivamo il desiderio di scrivere ed entrambe ambiamo a quel sogno che è proprio la pubblicazione di un nostro romanzo.
Bhè, penso che ti seguirò molto volentieri.
ho letto la prefazione in alto e.. come ti ho capito in quasi tutte le parole :-)
Ora sono al lavoro ma nel week end andrò a spulciare questo blog per leggermi i tuoi racconti, anche per prendere spunto e per confrontarmi con te.
Che piacere!
Vaty
Ciao Vaty mar! Sono contenta di avere un'altra lettrice anche qui! Grazie di essere anche qui!
EliminaPenso che avrai capito che i miei racconti non sono completi al massimo. Ho aperto questo blog per tenere in ordine i miei racconti e per capire soprattutto se sto facendo qualcosa di buono!^^
Aspetto i tuoi suggerimenti!
A presto...Sibilla
eccomi Sibilla, sei sempre piu' brava altro che blocco, mi piacerebbe vivere nella tua bella testolina piena di cose dolcissime e perdermi nelle tue fantasie, si si sarebbe bellissimo, ^_^ appena posso vado a leggere tutti i tuoi racconti. Baci
RispondiEliminaCiao Silvia! Grazie mille, le tue parole mi fanno sempre molto felice! Nella mia testolina troveresti anche molti pensieri ingarbugliati.. però anche cose molto particolari!^^
EliminaGrazie per essere passata!
A presto...Sibilla
Amo rileggere sempre questi bei passi...mi tornano alla mente bei ricordi...ci sono letture così fluide ma profonde che ti rasserenano dentro...grazie
RispondiEliminaCiao Arianna! Grazie mille per le tue bellissime parole! Sono molto felice che ti piacciano!
EliminaA presto...Sibilla
Cara Sibilla :) i tuoi racconti mi fanno sognare!
RispondiEliminaComplimenti e buon 8 Marzo.
Antonella.
Ciao Antonella! Grazie mille e buon 8 Marzo anche a te!
EliminaA presto...Sibilla
Ciao Sibilla, non sono riuscito a passare ieri per farti gli auguri relativi alla giornata della donna e spero mi perdonerai.
RispondiEliminaHo ricopiato in Word i primi tre capitoli ed aspetto il prossimo, ma senza alcuna sollecitazione da parte mia. Prenditi il tempo che ci vuole per terminare il racconto. Un amichevole abbraccio.
Ciao Elio! Grazie mille per gli auguri! Purtroppo ultimamente mi manca il tempo e anche un po' l'ispirazione, ma so che tornerà! Non temere!^^
EliminaGrazie per il tuo pensiero gentile! Un abbraccio forte!
A presto...Sibilla
è sempre un piacere leggere i tuoi pezzi ,anche perchè molto scorrevoli,il blocco creativo ti ha sicuramente dato una carica maggiore,a presto Sibilla
RispondiEliminaCiao Gabe! Grazie mille!
EliminaA presto...Sibilla
Cara Sibilla, ma sei davvero scomparsa?
RispondiEliminaTorna presto presto e alietaci con i tuoi racconti...
ciao
Ciao Adriana, non sono totalmente sparita, ma ho problemi nel continuare a scrivere.
EliminaSpero d tornare presto tra voi. A presto...Sibilla