BENVENUTI NEL MIO MONDO! Un luogo dove la creatività e la magia s’incontrano e fanno di questo luogo un mondo incantato.. Il mio mondo interiore.

Questo blog è stato chiamato “I racconti di sibilla” perché la mia idea all’inizio era quella di inserirvi racconti di vario genere,ma poi ho capito che dovevo sfruttarlo per dare vita e spazio ad un mio piccolo sogno; Quello di scrivere un romanzo o farne una storia.

QUESTO BLOG SPERO MI SIA D'AIUTO PER CHIARIRMI LE IDEE SULLA STESURA DI QUELLO CHE POTREBBE SPERO UN GIORNO DIVENTARE. (in un lontano futuro)

Sono consapevole che i miei scritti non sono perfetti, sicuramente ci sarà ancora qualcosa da sistemare, da aggiungere o da migliorare.. SONO INOLTRE CONSAPEVOLE CHE IL MIO ITALIANO SIA DA RAFFINARE e di avere ancora molto da imparare. SPERO CHE POSSIATE CAPIRMI. HO BISOGNO DI QUESTO BLOG PER CAPIRE SE L'IDEA è BUONA, SE GLI INTRECCI SONO COERENTI.

Riguardo a tutto il resto ci penserò più avanti. QUANDO QUESTO "ROMANZO" COMINCERÀ A PRENDERE FORMA.

I capitoli li inserisco mano a mano che li finisco perciò non ho la minima idea in realtà del destino dei personaggi di queste mie favole perché crescono con me ogni giorno che passa.

Per capire la storia dovete cominciare dal primo capitolo che s’intitola “Il ritorno di Cloe”

E proseguire con tutti i capitoli che troverete da li in poi e che in qualche modo saranno collegati l’uni agli altri.


Spero di avervi fornito delle buone spiegazioni affinché possiate leggere e capire al meglio i miei racconti.

Detto ciò rinnovo il benvenuto e vi auguro una piacevole lettura!

A presto…Sibilla

domenica 26 febbraio 2012

Amato Baccadoro e lo sconosciuto (parte 3 ma non è la fine)

Ciao miei cari lettori, scusate la mia "lunga" assenza ma ultimamente ho avuto una specie di "blocco creativo"  , causato da tante cose che non sto qui a spiegarvi perché vi annoierei troppo.
Però vi devo dire che questa non è la fine di questo capitolo, questo è un pochino più lungo degli altri. 
Questo è venuto così .. portate pazienza!
Spero mi perdonerete e che apprezzerete anche questa parte. 


Era loro grato per tutto ciò che aveva ricevuto, il pensiero di deluderli lo faceva stare male, ma era un giovane adulto ed era giusto che scegliesse cosa fosse meglio per lui.
Si strinse a se in quel pomeriggio di primavera, il tramonto aveva appena fatto la sua apparizione quando ad Amato parve di sentire un rumore trascinato dal vento. All’inizio non ci fece caso, pensò fosse semplicemente un rumore della strada, causato da qualche oggetto rotolante, ma poi il rumore si fece più insistente e più distinto, appariva alle sue orecchie come un pianto.. un lamento, cominciò a cercarlo in modo cauto,trovandosi nel retro del suo negozio.
Accasciato davanti ad un vecchio cancelletto grigio ed arrugginito, vide una lunga chioma Castana e liscia, insanguinata in parte, Amato si avvicinò senza pensare se fosse un rischio o meno e istintivamente lo raccolse sulle braccia e lo portò dentro al negozio il più in fretta possibile. Durante quei pochi passi Amato si sorprese per a leggerezza del ragazzo,si aspettava di sentire molto più peso anche se sentiva qualcosa pungolargli la costola. All’avvicinamento con il ragazzo senti una forte empatia, come se riuscisse a capire come si sentiva esattamente in quel momento. Lo appoggiò momentaneamente per terra sentendosi stanco mentalmente e scosso adoperandosi per creare un giaciglio quanto meno confortevole.
Uscì per comperare delle bende e quant’altro servisse per medicare lo sconosciuto, turbato ancora per l'incontro particolare.
“Avrei bisogno di alcune garze” disse in modo confuso e frettoloso alla farmacista.
“Ha qualcosa anche per disinfettare?” attese impazientemente guardando spesso dalla vetrata per essere sicuro che nessuno entrasse a curiosare. L'ultima cosa che gli serviva era di creare scompiglio già il primo giorno che era rientrato nel suo paese Natale. Appoggiò le due monete che luccicarono piroettando sul bancone e uscì di fretta.
Rientrò con tutto il necessario e cominciò a curare la ferita del povero ragazzo.
Notò che la ferita non era troppo profonda e poteva cavarsela da solo senza l'aiuto di un medico disse dentro di se mentre cercava di togliere il sangue dal torace.
Non si fece troppe domande, non era il momento.
“Non sembra una ferita grave,ma è meglio che si fermi qui almeno fino a che la situazione non migliora” disse Amato
“Grazie ma non vorrei disturbarla”.
“No.. lei ha bisogno di cure e di riposo”.
L’infortunato lo osservò mentre cercava di pulire e sistemare quello spazio,sentiva un forte odore di mirra, era un segno inequivocabile di che cosa fosse quell’uomo.
Si sentì al sicuro, sentì di potersi fidare e di poter continuare la sua missione.
Amato aveva voglia di chiedere delle cose su quell’uomo dai lineamenti particolari, non sembrava di quelle parti, i suoi lunghi capelli castani erano forti e segnati da striature rosse che si confondevano con il sangue che ormai si era seccato nelle punte e aveva dei connotati particolari che non aveva mai visto prima in vita sua. Una parte di se si sentiva inquieta dal fatto di non sapere chi avesse ospitato nel suo futuro negozio, ma l’altra parte gli diceva di potersi fidare. Era combattuto da ciò che sentiva dentro di se, ma decise lo stesso di dormire li. Si creò uno spazio e si coricò.
“Buona notte …” fece una pausa, non si erano ancora presentati in tutto il pomeriggio.
“Aidan..” disse il ragazzo.
“Bene signor Aidan.. le auguro di dormire bene, se avesse bisogno mi chiami pure”.
“Io mi chiamo Amato” disse il giovane che si era appena sdraiato
Durante la notte la creatura non riuscì a dormire,troppi pensieri, era scosso dall'esperienza avuta durante la giornata.Rivisse la sua corsa tra i boschi mentre era rincorso dalle ombre nevose e si lasciava tirare dallo scrigno. Erano due ombre alle sue calcagna, il bosco sembrava avere mille artigli pronti ad abbrancarlo per darlo in pasto ai suoi inseguitori. Mentre correva più forte che poteva alberi e foglie si aprirono alla sua vista ad una velocità fortissima.Era come se fosse avvolto da un'onda di mille tonalità di verde e ci stava andando incontro a folle velocità. La sua agilità dava un forte vantaggio ad Aidan avendo ereditato molti poteri e capacità da suo padre che era uno dei primi elfi che aveva abitato la Collina magica.
lo scrigno lo stava guidando dove nemmeno lui aveva idea.
Le ombre si spostavano più lentamente perché grossi ma dotati di una fisicità particolare composta dall'ottanta per cento da neve e il resto di catrame che perdevano ogni volta che si muovevano.
Erano lente e non vedevano bene ma a loro vantaggio avevano un radar molto speciale e potente per fiutare le creature buone, ciò che non erano mai stati e che odiavano, perciò anche se erano limitate e lontane dall'obiettivo riuscivano a sapere sempre dov'era.
Nella corsa si lanciò a lato del sentiero semi tracciato,tuffandosi cadde sopra ad un tronco ferendolo al torace. Si erano introdotti dei pezzi di legno che aveva sicuramente peggiorato la ferita.
Respirando a fatica riprese la sua folle corsa trainato dallo scrigno, depistando le ombre fino ad arrivare a Cima Innevata.
Le ombre di solito non si inoltravano mai fino al cuore del paese a meno che non fosse sera inoltrata o che ci fosse abbastanza oscurità per rendersi meno visibili possibile.
Aidan lo sapeva ma soprattutto lo scrigno, era di sicuro che fosse il posto giusto dove condurre il mezzo elfo.
A presto..Sibilla

20 commenti:

  1. il blocco creativo non ti ha certo rovinato la puntata, bella e interessante, qualche errore qua e là , ma solo sviste.
    Vai tranquilla non farti condizionare da nulla e scrivi, scrivi....
    a presto

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    1. Ciao Adriana! Grazie! forse ho ritrovato lo spirito con cui avevo iniziato questo blog,perciò piano piano continuerò i miei racconti grazie al tuo affetto e a quello degli altri lettori!
      Grazie mille delle tue bellissime parole!
      A presto..Sibilla

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  2. Ciao Sibilla, come sai io aspetto sempre la fine. Leggere sullo schermo mi affatica gli occhi. Quindi rinvio le lodi al momento in cui potrò recuperare su stampa l'intero racconto. A proposito, la risposta che ti avevo dato per eliminare la parola di controllo non era valida. Avevi ragione tu e bisogna tornare alla vecchia impostazione. Lo ho rilevato da Lu (http://lufantasygioie.blogspot.com). Un amichevole abbraccio.

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    1. Ciao Elio! Grazie per essere passato, scusa se ho scelto un carattere difficile da leggere per te.. ma mi piace questo tipo di grafia, secondo me ci sta bene. Scusami ancora..
      Mi è venuto in mente un po' tardi di questa probabile soluzione. Purtroppo a non tutti viene in mente subito.
      L'importante è eliminarle!Grazie ancora per essere passato! Un abbraccio forte!
      A presto...Sibilla

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  3. molto bello! Bravissima, ma quale blocco creativo, non si è visto nulla, brava cm sempre!

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  4. Ciao Lady ghost! Grazie mille! mi fa tanto piacre che la pensi così! Grazie ancora!
    A presto..Sibilla

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  5. Cara Sibilla,
    che bello, siamo proprio simili io e te: entrambe abbiamo aperto il blog perchè sentivamo il desiderio di scrivere ed entrambe ambiamo a quel sogno che è proprio la pubblicazione di un nostro romanzo.
    Bhè, penso che ti seguirò molto volentieri.
    ho letto la prefazione in alto e.. come ti ho capito in quasi tutte le parole :-)

    Ora sono al lavoro ma nel week end andrò a spulciare questo blog per leggermi i tuoi racconti, anche per prendere spunto e per confrontarmi con te.
    Che piacere!
    Vaty

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    1. Ciao Vaty mar! Sono contenta di avere un'altra lettrice anche qui! Grazie di essere anche qui!
      Penso che avrai capito che i miei racconti non sono completi al massimo. Ho aperto questo blog per tenere in ordine i miei racconti e per capire soprattutto se sto facendo qualcosa di buono!^^
      Aspetto i tuoi suggerimenti!
      A presto...Sibilla

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  6. eccomi Sibilla, sei sempre piu' brava altro che blocco, mi piacerebbe vivere nella tua bella testolina piena di cose dolcissime e perdermi nelle tue fantasie, si si sarebbe bellissimo, ^_^ appena posso vado a leggere tutti i tuoi racconti. Baci

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    1. Ciao Silvia! Grazie mille, le tue parole mi fanno sempre molto felice! Nella mia testolina troveresti anche molti pensieri ingarbugliati.. però anche cose molto particolari!^^
      Grazie per essere passata!
      A presto...Sibilla

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  7. Amo rileggere sempre questi bei passi...mi tornano alla mente bei ricordi...ci sono letture così fluide ma profonde che ti rasserenano dentro...grazie

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    1. Ciao Arianna! Grazie mille per le tue bellissime parole! Sono molto felice che ti piacciano!
      A presto...Sibilla

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  8. Cara Sibilla :) i tuoi racconti mi fanno sognare!
    Complimenti e buon 8 Marzo.
    Antonella.

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    1. Ciao Antonella! Grazie mille e buon 8 Marzo anche a te!
      A presto...Sibilla

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  9. Ciao Sibilla, non sono riuscito a passare ieri per farti gli auguri relativi alla giornata della donna e spero mi perdonerai.
    Ho ricopiato in Word i primi tre capitoli ed aspetto il prossimo, ma senza alcuna sollecitazione da parte mia. Prenditi il tempo che ci vuole per terminare il racconto. Un amichevole abbraccio.

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    1. Ciao Elio! Grazie mille per gli auguri! Purtroppo ultimamente mi manca il tempo e anche un po' l'ispirazione, ma so che tornerà! Non temere!^^
      Grazie per il tuo pensiero gentile! Un abbraccio forte!
      A presto...Sibilla

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  10. è sempre un piacere leggere i tuoi pezzi ,anche perchè molto scorrevoli,il blocco creativo ti ha sicuramente dato una carica maggiore,a presto Sibilla

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    1. Ciao Gabe! Grazie mille!
      A presto...Sibilla

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  11. Cara Sibilla, ma sei davvero scomparsa?
    Torna presto presto e alietaci con i tuoi racconti...
    ciao

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    1. Ciao Adriana, non sono totalmente sparita, ma ho problemi nel continuare a scrivere.
      Spero d tornare presto tra voi. A presto...Sibilla

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